Proseguono le attività di cantiere per la realizzazione della fermata Turrisi-Colonna nell’ambito dei lavori dell’anello ferroviario di Palermo.
Le immagini mostrano un’area di scavo ormai completamente configurata, con le operazioni di palificazione in corso e i mezzi all’opera per la preparazione delle strutture di fondazione.
Lo stato attuale dei lavori dell’anello ferroviario
Il cantiere si presenta in una fase avanzata per quanto riguarda le opere di sottofondazione.
L’area è stata interamente sbancata fino alla quota prevista per l’imposta della futura struttura e risulta ben delimitata lungo il perimetro da recinzioni e sistemi di protezione.
Nella zona più profonda dello scavo si distingue chiaramente il volume che ospiterà la futura fermata: un grande invaso rettangolare con pareti quasi verticali, segno che si sta lavorando in una fase strutturale preliminare ma già definita nella geometria.
Sono visibili:
- escavatori cingolati impegnati nella movimentazione del terreno;
- autocarri per il trasporto del materiale di risulta;
- gabbie e barre d’armatura accatastate lungo il bordo dello scavo;
- reti arancioni di sicurezza e delimitazione;
- moduli prefabbricati e attrezzature di cantiere.
Le palificazioni: cosa sono e perché sono fondamentali
La fase in corso riguarda la realizzazione dei pali di fondazione, elementi strutturali indispensabili per trasferire i carichi della futura fermata agli strati più resistenti del sottosuolo.
In un contesto urbano denso come quello della zona Turrisi-Colonna, le palificazioni svolgono una doppia funzione:
- Strutturale, garantendo stabilità alla futura infrastruttura ferroviaria.
- Geotecnica, contribuendo al contenimento del terreno e alla sicurezza delle aree limitrofe, comprese le strade e gli edifici circostanti.
Si tratta di lavorazioni tecnicamente complesse, che richiedono precisione nell’allineamento, nel controllo delle profondità e nella gestione delle armature metalliche prima del getto in calcestruzzo.
Foto di Giovanni R.

sarebbe bello se ci fosse un collegamento pedonale con l’area retrostante di via filippo parlatore e della chiesa di santa teresa. che ne sarà degli edifici ferroviari che si vedono sullo sfondo? sono stati promessi alla lumsa? come sarà il collegamento con piazza lolli? attualmente c’è uno steccato.
A chi dobbiamo tirare le orecchie per le fermate Porto e Politeama ancora chiuse?
Per non parlare della fermata Maredolce: finita, vandalizzata, ristrutturata, ri-vandalizzata e mai aperta. Geni del male!
senza fine, son cantieri che sono senza fine, gestiti da privati che assumo amici a parenti e che garantiscono almeno due generazioni di stipendi, quindi scordatevi le inaugurazioni, e dimenticatevi che questi cantieri finiranno.
Rassegnatevi!!!!!!!!!